Verde si ottiene combinando il giallo e il blu.
E’ il colore predominante nella natura dalla primavera all’autunno.
È simbolo della speranza perché indica il rifiorire della vita stessa anche dopo condizioni avverse.
In altre tradizioni il Verde si ritrova, ad esempio, sul volto di Visnù nell’induismo e lo è anche il corpo della Venere di Fidia.
E’ verde il mantello di Kherz, il grande saggio che illuminò Mosè. Pure la cappa di San Giorgio che sconfigge il drago viene raffigurata di questo colore.
Nella mitologia celtica rintracciamo il predominante colore dei prati nei Pascoli delle Isole Felici, come lo è lo stemma di Irlanda.
Nell’antico Egitto l’animale sacro che non si può uccidere è il Gatto ed ha gli occhi verdi.
Il raggio verde che la tradizione popolare vuole come ultimo istante della luce solare prima che il sole scompaia dietro l’orizzonte è quello capace di trapassare ogni cosa, come la luce dello smeraldo a cui lo associa l’alchimia di Paracelso.
Quindi è un colore confortante, che calma e rassicura, come Madre Natura, rinfrescante e tonificante.


