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Dhammapada

Dhammapada è un antico poema della cultura Buddhista, dedicato all’etica di comportamento.

Per questo può essere un punto di vista, antico quanto attuale, per ripensare il nostro mondo e la nostra convivenza civile.

I sistemi di convivenza umana si trasformano profondamente nell’evoluzione delle società ma alcuni antichi testi travalicano differenze locali e di epoche perchè trattano temi universali.

Temi per altro trasversali a tutte le dottrine di spiritualità e religiosità, che sono due cose diverse.

Esiste del Dhamapada anche una versione in latino del 1900, le sue origini però appartengono alla cultura indiana del tempo dei Veda, le Scritture più antiche in sanscrito, circa 2500 anni fa…

Il testo originale contiene versi poetici che, con gentilezza come sempre nel buddhismo, conducono alla serenità spirituale, migliorando nel contempo la sensibilità morale.

E’ questa una qualità dello spirito di cui ogni momento della vita si giova e, pensando al tempo attuale in cui viviamo, appare più che mai attuale e utile attraverso i millenni passati.

Il testo di riferimento ha per titolo “Il Dhammapada” e propone pensieri e massime su cui riflettere e da cui lasciarsi ispirare. E’ edito da Ubiliber.

cosa è il Dhammapada

si tratta di un testo sacro delle antiche tradizioni sapienziali, come sacro possiamo considerare ogni cosa che ci proponga di accostare l’animo e l’essere al trascendente, in questo caso attraverso una purificazione dagli inquinanti mentali.

Pensieri ravvivati da una forte fede nella vita etica e morale si ritiene nell’antichità come oggi, possa no scortarci verso una vita di serenità, di pace e di quiete interiore.

Questo può pervadere tutto l’intero mondo devastato in cui ci troviamo a vivere.

Un punto di vista alternativo, reso solido dalle tradizioni filosofiche lontane. Può aiutare ad allargare il proprio orizzonte mentale.

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Valori in crisi

Ho piacere di accogliere su questo blog le riflessioni di una persona che stimo per l’orientamento alla Natura che ci ospita, alla Vita e al Bene, unite all’impegno di promuovere cambiamento virtuoso e vitale, rifiutando ogni atto violento.

Graditi tutti i pensieri e i commenti dei lettori

Si ha l’impressione che l’umanità sia giunta ad un bivio,  ad un punto cruciale della sua storia; la sensazione che tutto sia fragile, precario, incerto, di essere come sul filo del rasoio in cui da un momento all’altro tutto potrebbe precipitare. I delitti si manifestano in modo sempre più numerosi e agghiaccianti. La povertà dilaga, la fame e le malattie imperversano, l’economia vacilla, la natura cade sotto la scure degli interessi economici, l’inquinamento ci impedisce di respirare, i media, al servizio di una cultura decadente improntata sul profitto, sull’apparenza e sulla volgarità, destabilizza le nuove generazioni e genera incertezza, paura, edonismo, povertà morale, ignoranza, maleducazione, volgarità, isolamento.

La crisi che si sta vivendo non è politica, sociale, economica, o culturale: è crisi ideali, di valori e mette sotto accusa la coscienza umana, la mancanza di punti di riferimento, di giustizia sociale, di onestà individuale, di apertura alla collaborazione, della responsabilità personale verso la collettività; valori che non si improvvisano.

Non basta dire giustizia, diritti, per avere giustizia e diritti. Non basta elencare ciò di cui ha bisogno l’essere umano per uscire dalla crisi, dal pantano:  se non c’è una forte volontà politica a livello nazionale e mondiale, di un progetto capillare di educazione delle masse ai valori fondamentali della vita, della pace, della giustizia sociale, all’onestà saremo condannati a permanere in questo stato di cose, con prospettive poco rassicuranti.

Tutto questo non è che l’effetto di un’umanità malata, smarrita, stordita, perché ha trascurato la componente fondamentale della sua natura: la sua dimensione etico/spirituale. Che è come aver dimenticato di mettere il carburante nell’automobile per poi chiedersi perché non cammina.  Dare valore allo spirito significa dare ascolto alla propria coscienza; significa credere nel bene collettivo che passa attraverso la vera maturità di se stessi: un cambio di stile di vita e di scelte personali;  significa credere nella dimensione a venire in cui il bene avrà il sopravvento sulla disarmonia, sul materialismo e sull’interesse di parte; significa credere nello spirito cosmico che tutto vivifica,  che tutto pervade e spinge tutti gli esseri verso la loro evoluzione; significa dar valore alle cose che non passano con la vita; significa identificarsi e incarnare in se stessi quell’ideale che vorremmo si realizzasse in questo mondo. Il resto è demagogia.

Franco Libero Manco

Associazione Vegan Animalista A.V.A.

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