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Sogni archetipi e inconscio collettivo

                 Nel sogno e nel sonno espletiamo ancora una volta il compito dell’umanità primitiva…Voglio dire: come l’uomo ancora oggi ragiona in sogno, così l’umanità ragionò  anche nella veglia per molti millenni : la prima causa che si presentava alla mente per spiegare qualcosa che abbisognava di spiegazione, le bastava ed era ritenta verità…Nel sogno continua ad agire in noi questa antichissima parte di umanità perché essa è la base sulla quale si sviluppò e ancora si sviluppa in ogni uomo la superiore ragione; il sogno ci porta indietro in molti stadi di civiltà umana e fornisce il mezzo per comprenderli meglio.

Il testo da cui è tratto questo brano è “Umano, troppo umano”, vol 1, 12 e 13 , di Nietszsche.

Perchè questa citazione?

Può essere utile come base per una riflessione intorno all’idea di Archetipo , che appartiene ai primi secoli della  nostra era.

E’ nei sogni che con più evidenza appaiono al clinico specializzato in questa area gli Archetipi, una nozione che ci accosta subito a Jung ma come lui stesso specifica, non è certo di sua invenzione.

Si tratta di una teoria delle idee originarie preconsce, già in Platone, che preesisterebbero alla esperienza cosciente di ognuno e si stratificano nel dare luogo all’inconscio collettivo. Quest’ultimo, oltre a plasmare in qualche modo sottile e latente lo spirito del tempo, lo Zeitgeist , e modellare dunque una serie di prospettive dalle quali léggere la realtà sociale, si affaccia con vitale forza psichica alla mente singola di ognuno. Si affaccia nei nostri sogni, ci lascia il sapore di un esperienza numinosa, che sembra appartenere a sfere dell’esperienza non ordinarie né consuete.

A cosa si riferiscono i nostri sogni bizzarri?

I sogni a volte si riferiscono a livelli della coscienza che esistevano secoli dietro le nostre spalle e alcuni contenuti inconsci dei sogni possono essere considerati come sopravvivenze di condizioni spirituali storicamente ricorrenti. Si tratta di studi affascinanti che riescono a connettere il nostro sogno di una notte a epoche,  a storie, a spiriti appartenuti ad epoche arcaiche e in un epoca di iperconnessione come la nostra …

…scusate se è poco!

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libri nutrienti

Libri per nutrire la mente, libri per imparare: Il Fantastico Mondo dei Sogni , di Rellini, è un viaggio affascinante attraverso i sogni.

Ci racconta come attraverso la storia dei tempi , dall’antichità più remota ad oggi,  i sogni abbiano destato l’interesse, la curiosità e lo studio degli uomini.

Sarà perché sono nascosti dentro la psiche?

Perché mettono in contatto fatti apparentemente casuali della nostra giornata con un mondo misterioso, in cui accade di tutto?

Nei sogni non abbiamo barriere: siamo invincibili, volanti, trasparenti, invisibili,  siamo questo e quest’altro ontemporaneamente…

Non sempre  nei  libri troviamo  sogni dell’epopea babilonese, poi dalla Bibbia, fino al sogno di Nabuccodonosor  e altri grandi personaggi… in questo sì.

Si legge di un uso molto antico del sogno,  importante: si ritrova in epoca recente, il rituale dell’incubazione, nel tempio greco di Asclepio e si accenna a come il sogno si trova nei rituali per la cura.

Tra i moltissimi libri sui sogni in circolazione non è comune trovare che nelle tradizioni di popoli e terre da noi lontani, popolazioni tribali,  c’è ampio materiale di studio per capire meglio i sogni ed entrare  così nel campo dell’antropologia.

E i “brutti sogni”? 

perché compaiono?

vogliono comunicarci con il loro carattere drammatico elementi importantissimi della nostra psiche profonda. Sarebbe utile saper tenerne conto, senza paura. Infatti la tesi centrale del testo che stiamo esaminando è proprio che ogni sogno è un messaggio del nostro mondo interno, da decifrare e integrare nella nostra esperienza, tesi questa cara a tutta la scienza della psicologia.

Parlare di sogni è parlare di simboli .  Un intero capitolo è rivolto a questa realtà simbolica: oggetti catalizzatori di energia che nei secoli e millenni si sono caricati di significati condensati nella loro forma..

Come finisce questo libro ?

Con una bella tesi finale il sogno viene accostato ad espressioni artistiche della letteratura, della musica, della pittura fino a forme d’arte del nostro tempo, la cinematografia. Si parla di Fellini,  forse il maggior nome tra coloro che hanno attinto a piene mani alle visioni oniriche nei loro film. E poi ci sono spiegazioni su Bergman e non manca Chaplin con la bellissima scena degli angeli nel sogno de “Il Monello”.

Buona lettura!

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