PSICOLOGIA, FELICITA' E HOME THERAPY
Per informazioni e appuntamenti+39 06 78 22 934 | +39 339 670 56 59

PSICOBIOTICI

Alcuni batteri intestinali per la loro capacita’ di intervenire sulla psiche e l’inconscio, intestinali sono definiti ‘psicobiotici’.

Quante volte abbiamo detto o sentito dire “Lo sento di pancia”…

non è solo un modo di dire, dalla scoperta di quello che viene chiamato “asse cervello-intestino”, cioè una sorta di linea di collegamento tramite neurotrasmettitori e vari collegamenti nervosi.

il collegamento avviene tra la percezione sensoriale o emotiva che trova senso grazie al cervello e la pancia appunto, luogo viscerale che “esprime” ciò che sentiamo.

Propio le cellule dell’intestino producono messaggi chimici influenzati anche dal microbioma intestinale.

Alcuni di questi batteri producono sostanze che influenzano il nostro benessere psicologico o concorrono a determinare problemi della sfera psichiatrica, come ansia, depressione, alessitimia.

Cosa è l’alessitimia?

conosciuta anche come analfabetismo emotivo’, è l’incapacita’ di interpretare correttamente le emozioni.

La ricerca è molto attiva su questo campo e non ci sono studi definitivi ma al Policlinico Gemelli di Roma si sta studiando perchè in futuro i probiotici potrebbero coadiuvare il trattamento di alcune patologie

Lo stress ambientale (fumo, l’uso di alcuni farmaci e antibiotici, una dieta povera di fibre e ricca di proteine animali, ecc.) influenza lo strato di muco intestinale:

si altera cosi’ la sua funzione di barriera intestinale.

Quando si verificano alterazioni, le cellule immunitarie rilasciano citochine infiammatorie, determinando uno stato di infiammazione cronica.

Gli psicobiotici saranno allora tutti i possibili fattori di integrazione al nostro nutrimento e alla nostra vita, alimentare ma anche di esperienze e di percezione. Via libera quindi a tutti i lactobacuilli che ben conosciamo ma integrati da un forte spunto al migliorarsi, non solo per togliere il dolore dalla pancia o dalla testa.

dove trovo i miei picobiotici?

occorre consapevolezza di cosa mandiamo dentro di noi, con il cibo, con l’aria che respiriamo (sigrette ??), coe le emozioni, con le esperienze, con i video, con le parole che ascoltiamo dagli altri e da noi stessi…

Read More

L’ANALISTA

COME SCELGO IL MIO ANALISTA?

E’ una scelta molto complessa che richiede attenzione, come ogni cosa complessa;

e regalerà frutti inimmaginabili proprio come fanno solitamente le cose molto complesse se riusciamo a districarci bene.

Quali elementi devo considerare?

L’analista ti accompagnerà lungo i sentieri della tua psiche, scandaglierà insieme a te regolarmente il tuo spirito vitale e ti aiuterà a risvegliarlo, se addormentato.

Ci sarà sempre e – in qualsiasi caso – è dalla tua parte.

Come mi potrei sentire?

Ti sentirai accolto e ascoltato. Compreso, perchè l’analista, dove vuol capire meglio, chiederà la tua opinione.

Sarai tu il centro di ogni seduta, la persona veramente importante, in una progressione che ti porterà a capire molto sulla tua psiche inconscia, per poter restituire significato alle tue esperienze e per trarre insegnamento da esse.

Sarai dentro un cerchio magico, o meglio potremmo dire un’area di lavoro per te, in cui esplorerai, ti sentirai sempre sostenuto in questo lavoro, anche quando ti sembrerà che non è così.

L’analista giusto per me

Primo consiglio. Telefonate. Se avete più segnalazioni, telefonate a tutti. E andate a trovarli. Vi costerà il prezzo di una seduta. Qualcuno (il più generoso, il più furbo, il più seduttivo?) il primo colloquio non lo fa pagare. Così li guarderete in faccia, questi analisti da cui rischiate di andare per qualche anno una, due, tre volte alla settimana.

Si paga il primo colloquio?

Il paragrafo sopra avvia una riflessione su questo punto che fa riferimento alle fantasie inconsce che questo elemento scatena, mai dare niente per scontato. E le fantasie inconsce sarà compito dell’analista portarle alla luce, per guardare insieme anche la mente profonda della persona, cosa chiede, cosa si aspetta, cosa ritiene suo diritto e cosa suo dovere.

Fidarsi ed affidarsi… le parole da ascoltare dentro se stessi… con profonda fiducia…

Read More

Jung

Parlare di Carl Gustav Jung oggi, periodo in cui si parla sempre di dati, numeri, tecnologia.

Di virus e di politica, di elezioni presidenziali che sottolineano la politica sordida, di Stati che ancora pensano a fare guerra.

Jung cosa scriverebbe dunque oggi, su questi temi attuali?

Secondo me osserverebbe che molto si evidenzia il Male, l’Oscuro, la Negatività che sempre ha abitato il mondo e la psiche, individuale e collettiva.

Oggi però tutto questo balza alla ribalta più che mai, diviene in primo piano, è il fil rouge di tanti eventi apparentemente lontani tra loro.

Oggi il Male è nei nostri pensieri più che mai, male di salute, con i virus da cui difenderci, Male economico con le crisi finanaziarie mondiali, Male relazionale con gli episodi di violenza, morte, sopraffazione, divisione che quotidianamente affliggono il mondo.

Jung forse potrebbe confortarci ricordandoci di cercare equilibrio tra gli opposti e tra le energie umane che operano per il Benessere ma possono farlo per il Malessere. Ci esorterebbe a guardarci dal pericolo psichico perchè “l’uomo è il più grande pericolo per l’uomo”come scrive nel 1944.

Il tempo della pandemia ha indotto tante riflessioni, privazioni, cambiamenti, mentre alcuni sono diventati ricchissimi, come aziende farmaceutiche o chi si occupa di spedizioni per l’e-commerce.

Ci si trova disorientati e faticoso sempre più tenere dritta la barra del timone, tra contraddizioni e fluidità fuori controllo tra persone e relazioni.

Tanta informazione, diritto civico faticosamente conquistato nei secoli, oggi ci rende bulimici di sapere:

notizie brevi e immediate di dubbia fonte e veridicità che sembrano offrire sicurezza mentre ci rendono sottilmente sempre più insicuri.

Gli attachi di panico sono in aumento e questo ci dovrebbe far riflettere.

Si alimentano paranoie e sfiducia nel prossimo mentre conquista fiducia lo stra-potere del web.

Come ci è riuscito?

Trattandoci come bambini, parlando al Puer in noi mentre ci offriva, negli ultimi anni, tutto e subito, senza pagare il becco di un quattrino.

O meglio qualcosa si paga ma l’obolo per essere iperconnessi alla rete 24 ore per 7 giorni viene percepito come un costo bassissimo o nullo in relazione al supposto beneficio che offre:

Quale è il beneficio ?

nutre senza alcun dubbio una sana sete di conoscere che appartiene all’umano ma sacrifica la profondità dell’informazione sull’altare della superficiale velocità e accumulo, strizzando l’occhio a vizi e virtù, dei più vari entrambi, che vengono alimentati.

La Scharoff ci mise già in guardia col suo studio sociologico in cui ci avvisa: se è gratis il prodotto sei tu…

Che tristezza da adulti pagare monete di cui non si conosce il valore, credendo sia gratis anche per l’anima, come bambini in un supermercato…

Read More

Felicità, o STARE MEGLIO

Carissimi lettori

come si fa a stare meglio?

quante volte ce lo siamo chiesto, nuotando o navigando in un mare di proposte, di suggestioni, di inviti…

Le risposte sembrano molte e tutte possibili, sempre seducente il web propone soluzioni spesso facili apparentemente a volte costose oppure gratuite.

Sembra così facile, è vero?

oppure l’esperienza di tutti ci dice che nel momento in cui siamo attanagliati dai morsi della sofferenza psicologica tutte le vie d’uscita sembrano sbarrate.

Ecco a voi 3 pillole da tenere a mente

1 – individuare quale cosa mi fa stare meglio di tutte le altre

2 – adesso la seconda cosa che riesce a farlo

3- per ultimo….ma andiamo con ordine

Le ricerche sulla felicità, cioè cosa la produce, cosa la mantiene, quanto dura questo stato paradisiaco ecc. si sono moltiplicate nel’ultimo decennio edonistico.

Cosa abbamo imparato sulla felicità?

Che la felicità è fatta di attimi, che dobbiamo imparare a cogliere e quindi ad apprezzare. Vi stupirà sapere che moltissime persone falliscono proprio in questo primo step, danno per scontate cose della propria vita che non lo sono affatto e di cui si potrebbe essere grati.

Già, la gratitudine… anche qui il frutto della ricerca questa volta neurofisiologica, ci conferma che riuscire a sentirsi riconoscenti per molte cose o forse, se ci pensate, per tutte le cose, attiva le stesse aree cerebrali che si attivano quando siamo felici.

I circuiti neurali convolti nell’esperienza della felicità secondo gli studiosi giapponesi riguardano il precuneo, nell’area dei lobi frontali.

Senza addentrarci qui nelle reti neurali ci basta ricordare che la gratitudine corrisponde all’essere consapevoli di quanto già abbiamo, prima di desiderare altro, e imparare ad assaporarlo a fondo. Poi potremo passare a desiderare altro, naturalmente, ma sempre con questa consapevolezza profonda.

Felicità ?

Come ormai sapete tutti, questa consapevolezza si conquista con la meditazione, sistematica e accurata.

E questo era la terza pillola, invece la prima risiede sicuramente nel corpo quindi occhio alla postura, al nutrimento, all’attività fisica, allo sport, sono tutti i nostri migliori alleati.

e la seconda pillola?

è più complessa, ne parliamo al prossimo appuntamento !

Read More

AUGURI!

e’ TEMPO DI AUGURI, forti e veri, diretti e dedicati!

A chi dedicare gli auguri di questo 31 dicembre?

dopo aver riflettuto io direi senza dubbio a TUTTI! auguri a tutti perchè tutti hanno bisogno di una intenzione di bene.

E gli auguri sono proprio questo, una canalizzazione di pensiero intenzionale perchè accada qualcosa di buono, di bello, di valido, di vitale.

Si realizzano gli auguri?

come per i desideri, importante ed essenziale è metterli in essere, pensare un desiderio e desiderare che si realizzi.

Desiderare è un’aspirazione alta, de-sidera, alle Stelle, per sottolineare lo sguardo elevato in alto, la ricerca di sollevare se stessi e gli altri da condizioni in cui si è discesi.

Sì, ma come faranno a realizzarsi?

ognuno avrà il suo rito e il suo stile, il suo talismano, il suo colore, la sua tradizione personale e collettiva per ricordare a se stesso in primis che ci disponiamo all’accadimento nuovo e che sia favorevole, il favore degli Dei o il favore delle Stelle.

Ci rivolgiamo in alto, ci solleviamo dalle miserie della vita e alimentiamo la speranza umana nel miglioramento.

E’ un processo mentale straordianrio, in grado di avviare l’attività inconscia verso cìò a cui teniamo di più, rendendo per noi maggiormente “visibili” le scelte più opportune, orientando i nostri pensieri e le nstre azioni nel modo più consono alla situazione che stiamo vivendo.

Che siano desideri realistici o impalpabili, di salute, di amore, di sicurezza, di benessere …AUGURI!

Che si realizzino presto, in questa magica notte di San Slvestro, passaggio che, come accade nelle fiabe, vuol aprire un incantesimo purificante che ci liberi da quanto è ormai alle spalle e ci renda forti braccia ad accogliere il meglio che ci aspetta.

Auguri Grandi a Tutti ! il nostro mondo ne ha bisogno….

Read More

Stare bene

Stare bene è istintivo ma quante volte ci riesce davvero?

Siamo in grado di generare il nostro stare bene?

Cominciamo con una chiave utile: dobbiamo individuare i principali ostacoli al benessere, le cose che ci allontanano dalla condizione di stare bene.

Qui vi dico come fare per Stare Bene:

Per prima cosa utilzzaimo la memoria per ricordarci al meglio possibile l’ultima volta che siamo stati bene, quali fattori sono rimasti impressi?

Poi pensiamo a cosa ha interrotto quello stato positivo e identifichiamo così i nostri personali nemici dello stare bene.

Uno è spesso l’impazienza, non riuscire a darci tempo, non trovare quello stato interno di quieta attesa e fiducia verso il miglioramento delle cose che ci riguardano.

Parallelamente è logico che dovremo muoverci attivamente per andare incontro al nostro benessere, mettendo in campo tutte le strategie che conosciamo.

Qui vi svelo un segreto per Stare Bene:

Stare bene è naturale ma molti ostacoli intervengono e per questo è inutile restare passivi ad aspettare uno stato, anche se è naturale, dobbiamo attivarlo.

Ogni persona è diversa do ogni altra e non c’è una regola valida per tutti , oltre quella di attivarsi in direzione dei propri desideri profondi e individuare cosa si frappone alla loro realizzazione.

Spesso, con la giusta chiarezza e il giusto grado di realismo è molto più semplice e realizzabile di quanto si possa credere in un primo momento.

Sarà utile pianificare, porre un obiettivo per volta, dare un ordine sul calendario alle azioni che una dopo l’altra svolgeremo per raggungerlo.

E di cosa abbiamo bisogno?

Abbiamo necessita di aiuti, come nelle store di fiaba in cui arriva sempre un aiutante ad aiutare appunto il protagonista:

Possono essere altre persone naturalmente, ma sono aiuti anche la capacità di ricaricare le proprie energie e di mantenere la propria mente salda e calma.

E questo come si fa?

Si realizza con tecniche specifiche, di rilassamento, di meditazione, di focusing, di attività psico-corporea, di visualizzazione guidata.

Senza dimenticare di ascoltare se stessi in profondità e con fiducia dedicarsi a ciò che, tra le cose salutari, su ognuno ha l’effetto migliore

Read More

CLIMA

Clima, emergenza climatica. ridurre livelli di CO2…

di cosa stiamo parlando ?

l’informazione per fortuna sta diventando capillare e il futuro del Pianeta, il nostro amato Pianeta, è a rischio.

L’Umanità è a rischio, le condizioni a cui siamo abituati oggi lanciano segnali di allerta importanti.

Rubriche specializzate, summit mondiali, ricerche scientifiche sul clima sono al lavoro per cercare soluzioni o correttivi non facili.

E un blog di psicologia cosa può aggiungere ?

Aggiungiamo i dati di uno studio appena pubblicato su quanto il danno psicologico sia legato a cambiamenti climatici o più esattamente a cambiamenti della qualità dell’aria.

Spieghiamoci meglio

Lo studio quantifica aumento di emissioni CO2 e riduzione della capacità decisionali degli esseri umani: in base alle stime ottenute dallo studio sperimentale la capacità di prendere decisioni di base risulta ridotta del 25 % mentre il pensiero strategico complesso si riducce fino al 50% quando le concentrazioni di CO2 superano livelli di guardia.

Questa ricerca è condotta con approccio neuroscientifico applicato alle emergenze del nostro futuro, una realtà complessa che bisogna conoscere sempre meglio per poter intervenire.

A livello di base, intuitivo e di buon senso, tutti sappiamo quanto sia immediato il benessere percepito nel fisico e nella mente a contatto con ambienti naturali.

Gli stress ambientali infatti inducono conseguenze fisiche di allarme e di sovraffaticamento che, ci dice lo studio sopra citato, sono respponsabili del 12-18% di decessi avvenuti per aumento della pressione arteriosa e di intervenuto infarto miocardico. Questi dati sono calcolati su 53 paesi e tra gli stressor indicati c’è ad esempio l’inquinamento acustico.

Quando il rumore fa male

Se esposti in modo prolungato e continuato a 55 decibel avremo effetti neurofisiologici a cascata che ci predispongono a malattie cardiovascolari.

La nostra atmosfera. proprio quella che ci permette di vedere il cielo di color azzurro è satura di tonnellate di CO2, smaltibili in mille anni…. Cambia il clima ma non solo.

Il nostro istinto biologico ci richiama alla natura, interessante sapere che troppa CO2 impoverisce anche la capacità di prendere decisioni assennate ed elaborare pensieri complessi……………

natura
Read More

biblioterapia

biblioterapia è una forma di psicoterapia?

Alcuni psicologi dicono di sì e si dedicano a questa innovativa forma di offerta di aiuto psicologico, con successo e minor spesa per gli utenti.

Biblioterapia prende spunto da un testo di narrativa, lo psicoterapeuta propone il testo selezionato con cura, al gruppo.

Sì, di solito si effettua come terapia di gruppo.

La lettura suscita emozioni, stimola stati d’animo, risveglia fantasie o timori, risonanze a vissuti remoti o sepolti nell’inconscio, personali o collettivi.

Il gruppo ne accoglie il riverbero, il terapeuta guida le associazioni e le riflessioni che emergono, tenendo a mente l’obiettivo che ognuno nel gruppo si è dato.

Obiettivo benessere, come sempre, e i libri sono strumenti moderni e antichi, insuperabili per veicolare stati d’animo.

Biblioterapia per viaggiare nel tempo, per spostarsi in ogni parte del mondo o in altri mondi lontani e fantastici, senza muoversi dal divano.

Eroi quotidiani oppure eroi dell’immaginario accompagnano i lettori pagina dopo pagina, nel libro che viene scelto con accuratezza estrema, dopo aver conosciuto il gruppo e tutti i suoi componenti,

La libroterapia schiude porte, portoni, scenari da fiaba o orizzonti profondamente umani.

Un’esperienza da provare perchè, a mio parere, il contatto guidato con i simboli che ogni storia narrata racchiude è profondamente vivificante.

Per chi è già lettore accanito sarà un modo diverso di accostarsi agli amati libri, scoprendone potenzialità trasformative impensabili.

Per chi non è abituato alla lettura sarà un inizio fecondo di un sano, sanissimo, modo di approcciare al proprio mondo interno.

I libri sono preziosi, le storie che narrano sono balsamo per la mente, gli autori che nei secoli li hanno scritti sono Maestri.

Certo è che la scelta del libro che accompagnerà il gruppo sarà scelto con cura e competenza, sia di libri che di psiche umana.

Seguite la Libreria Lilli, all’Appio Latino a Roma che si avvia ad ospitare la prossima edizione di questo affascinante percorso di approfondimento. Notizie e aggiornamenti utili al prossimo post…

Read More

BENESSERE

Circondarsi di benessere………… siamo sicuri di farlo?

Il benessere di ogni persona e della collettività inteso come benessere fisico, psicologico, spirituale è possibile in un ambiente sano, curato, attento, consapevole.

Abitiamo un pianeta meraviglioso, che ha dato vita a milioni di organismi, umani, vegetali, nel mare e sulla terra.

Con la fantasia è stato teatro di storie, racconti, fiabe, romanzi, film, scene, drammaturgie.

Il nostro pianeta è stato lo sfondo di leggende, saghe, letterature di ogni tradizione per accogliere anche nell’immaginario gli scenari che ben conosciamo

Abbiamo documentari e filmati di ogni genere nella nostra splendida natura che ci ricordano quanto sia speciale, assolutamente speciale e capace di darci benessere questo nostro mondo.

L’opera dell’uomo in troppi casi si è messa di traverso, come suol dirsi, ostacolando e distruggendo oltre misura.

Su questa pericolosa follìa collettiva molto si studia, si scrive, si manifesta cercando di ripristinare l’aspetto construens versus l’aspetto destruens

E il Benessere?

Dove è finito?

leggerezza yoga

Circondarsi di benessere può diventare il nostro modo di procedere, per noi stessi e per tutti i nostri cari, le persone vicine, fino a che tutti se ne facciano carico.

Solo noi stessi possiamo circondarci di bnessere da ogni punto di vista, emotivo, psicologico, sociale.

Sappiamo come farlo?

Consapevolezza

è la nostra parola chiave, fermiamoci, rendiamoci conto, rallentiamo il gesto e il pensiero. Rendiamolo presente e carico della nostra intnzionalità.

Il mondo ci ringrazierà e ci sentiremo meglio, Da questa semplice indicazione procederà il rinnovamento di tutto, dalle nostre cellule, alle nostre relazioni, alle nostre aspirazioni.

Troppo spesso non abbiamo scelto ma ci ritroviamo incastrati dentro stati di disordine fisico o emotivo.

Sapete perchè accade?

Semplice: abbiamo “dimenticato” di CIRCONDARCI DI BENESSERE !

All’opera dunque senza indugiare, la prossima parola che pronunciamo sia dolce o tenera o educata o sincera o morbida, o tutto questo insieme!

Read More

TRASFORMAZIONE

La trasformazione attraverso il percorso psicoterapeutico concluso felicemente è una realtà.

Come possibile?

Quali parti sono soggette a trasformazione?

Quelle parti che sono di intralcio al pieno sviluppo di sè, che ostacolano il proprio cammino verso la realizzazione delle proprie potenzialità.

Carl Gustav Jung (1875 – 1961 ) osservò su se stesso che l’inconscio si trasforma o determina trasformazione, come nel processo alchemico, che a lungo aveva approfondito per capirne la vera essenza.

“L’inconscio è un processo e la psiche si trasforma o si sviluppa” dice Jung, in base alla relazione che l’Io intreccia con la parte inconscia della psiche.

Fu lo studio della trasformazione alchemica e dei suoi simboli a condurre Jung alla capacità di interpretare la realtà attraverso simbologie complesse.

In ogni persona c’è la spinta innata ad accogliere la totalità di se stessa e ad integrarla alla totalità universale.

Questo processo dà vita a ciò che è latente in ognuno sin dalle origini nell’attesa di essere riconosciuto, compreso, ascoltato e infine trasceso.

Come si ottiene?

Attraverso il processo di individuazione junghiano: in esso la persona- in un certo senso- realizza pienamente ciò che potenzialmente già è.

Si tratta di un potenziale umano importantissimo che rende il significato perduto alla nostra esistenza.

Ci fa sentire pienamente bene, al nostro meglio possibile.

come nella stanza di un vecchio alchimista medioevale possiamo tentare la nostra trasformazione, cercando il nostro personale elisir di felicità, pace e benessere psicologico

stiamo parlando per immagini e per simboli, come ci parla il nostro inconscio,

e così alludiamo a possibilità trasformative nell’essere umano verso le parti di sè che non lo aiutano.

diventeranno parti benefiche, sane a cui far ricorso in ogni frangente della vita quotidiana.

I processi analitici della psicoterapia ci prendono per mano e ci portano al cuore della trasformazione di noi in persone che amiamo di più, persone di cui sappiamo prenderci cura in profondità, cura di noi stessi per ritrovare la via…

Read More