Depressione nuovo approccio

Psicoanalisi e depressione funziona?

La depressione come disturbo dell’umore, creatrice di disagi personali inenarrabili, si conosce e si studia da decenni.

L’approccio è duplice: farmaci antidepressivi e psicoterapia, nelle sue varie forme.

Sui farmaci occorre affidare le proprie difficoltà e se stessi a un valido medico psichiatra che se ne prenderà cura. Come?

monitorando effetti  e stabilizzazione del miglioramento, con visite periodiche.

Sulla psicoterapia è in uso utilizzare l’approccio cognitivo comportamentale.

Come lavora l’approccio cognitivo comportamentale?

 propone una destrutturazione di credenze negative e di alcuni schemi mentali inefficaci da sostituire con più opportune riflessioni e rinnovata consapevolezza.

Dalla mia esperienza clinica invece è valido e utile, oltre che più interessante, un trattamento psicoterapeutico più profondo, che guardi alle radici inconsce dei sintomi presenti.

La depressione come disturbo clinico, non soltanto uno sporadico abbassamento del tono dell’umore, porta con sè molti sintomi su varie funzionalità del corpo oltre che della mente:

possono presentarsi disturbi del sonno e/o dell’attenzione, sul comportamento alimentare, alterazioni del microbiota intestinale con conseguente sindrome del colon irritabile, a volte cefalea.

Sul piano relazionale sembra addormentarsi l’interessamento che prima si trovava nell’incontro con gli altri e anche la relazione di coppia si arrende difronte ad una depressione seria. Così la vita appare impoverita e senza vitalità.

Depressione e psicoanalisi?

 affrontatare con interventi psicologici di tipo psicodinamico, che ascoltano l’inconscio attraverso sogni, fantasie, immagini, disegni, il lettino dello psicoanalista, i miti che affiorano nella vita della persona, i suoi demoni e i suoi dei che si affacciano talvolta, ha ottimi risultati.

Nella mia esperienza posso dire che si risolve, certo a patto che ci sia una frequenza di sedute bisettimanale, una motivazione forte ad esplorare cosa succede nella propria mente, una disposizione ad investire tempo ed energie anche a lungo in vista di un obiettivo raggiungibile.

Si tratta di un lungo viaggio, a volte non così lungo, che riserva sorprese felici e non, queste ultime sorrette dalle attenzioni dello psicologo analista, elaborate, illuminate dal faro della coscienza, capite nel messaggio che sempre una sofferenza insegna alla persona.

La vita riesce a ritrovare i ritmi più consoni al buon vivere perchè in questi tempi frenetici la persona depressa si trova controcorrente, rallentata nei pensieri, nelle azioni, nei comportamenti e tutto appare difficilissimo da sostenere.

Come sempre la fiducia che si oppone alla diffidenza, il coraggio che si oppone alla paura, possono condurre fuori da labirinti mentali in cui ci siamo smarriti.

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