Scroll infinito, ben noto a tutti.
Perchè scrolliamo sempre
ti è mai capitato di aprire instagram o tik tok “per due minuti” e ritrovarti a scorrere da mezz’ora? Non è casuale, le app sono progettate esattamente per trattenere l’utente, cioè TU, il più a lungo possibile e snocciolano contenuti infiniti, video brevi e nuovi stimoli per ogni secondo.
Le neuroscienze confermano che il cervello, difronte a questo flusso di stimolo continuo resta acceso al di là della propria volontà e fatica a fermarsi.
E’ questione di volontà ?
Non solo. Studi si moltiplicano per capire quali meccanismi neuronali siano coinvolti e quale effetto su di essi si produce nel lungo periodo.
E’ un meccanismo complesso legato alla funzione della ricompensa, che guida il nostro comportamento richiamando dopamina, arrivano piccole gratificazioni immediate, eliminano la noia in pochi secondi mostrando sempre una cosa diversa. come già visto nell’articolo sulla dipendenza ftstudium.it/dipendenza-da-contenuti-brevi-digitali, questo crea un’abitudine automatica, più che una dipendenza clinica, nei casi migliori, e ti ritrovi a scorrere avanti senza pensarci troppo.
Che ruolo hanno le piattaforme ?
Le piattaforme create da Meta Platforms e simili non sono neutre , riguardo agli effetti sul cervello, usano meccanismi personalizzati, notifiche a sorpresa e stimolano a scorrere sempre avanti.
Per alcune persone ma diciamo pure per tutte nei momenti di stress o fragilità, questo uso può diventare difficile da controllare: ftstudium.it/riduzione-attenzione-era-digitale
Social buoni o cattivi ?
nè l’uno nè l’altro, non occorre demonizzarli, nè eliminarli ma invece occorre rendersi conto quando diventano la risposta automatica allo stress o all’ansia, il passpartout che riempie ogni momento vuoto.
Sai cosa ti stai perdendo?
il silenzio, il riposo della mente, la possibilità di chiudere gli occhi e lasciare che si schiuda davanti allo sguardo interiore ogni cosa tu voglia, nutrendo la tua mente, non depauperandola.

