Come diventare felici in 4 mosse

Felici ? sicuro che è proprio questo che vuoi dirci ?

E in quattro mosse poi… come pensi di mantenere questa promessa?

Beh, nel Città di Paperopoli è proprio possibile, tra Archimede con i suoi uccellini sul cappello e Pico de Paperis imperturbabile con i suoi occhialini, credi che non ci si riesca?

A Paperopoli siamo stati tutti, spero. E  chi non ci fosse passato si affretti, siamo stati felici davvero mentre entravamo in quella città-che-non-c’è, capace sempre di mantenere la sua promessa di felicità.

A Paperopoli si arrivava in un momento, vi ricordate? niente Barconi temerari con cui prendere il largo, niente Permessi di Soggiorno, niente Violenze orribili… e si andava verso la Felicità, sì anche noi !

Confesso che anche da grandi una piccola puntata in quella città colorata, con quei colori così netti, quelle stradine tranquille…non si disdegna..

Ecco la strada per la Felicità

Avete perso la strada? Coooosa ? La strada per la Felicità non trovate più ?

e così credete a chi vi vende qualcosa di serio promettendolo in 4 mosse… Questa è tristezza, non Felicità ! Le mosse non saranno 4, è evidente fin da principio, ma teniamo ancora un po’ con noi questo numero 4, seguiamolo perchè è un numero archetipicamente importante.

Per Jung è il simbolo della completezza e della stabilità, si associa alla realizzazione di un punto raggiunto. A differenza del tre ((gli studi junghiani sulla Trinità sono illuminanti) che indica invece Sviluppo…

C.G.Jung

Restiamo ancora sul quattro, nel pensiero junghiano 4 sono le funzioni psichiche complementari  considerate come un piano geometrico su cui pensiero e sentimento sono agli estremi di un asse e Sensazione e Intuizione sull’asse che incrocia il primo;

Queste funzioni psichiche sono affascinanti per come tendono a governarci, cercando il predominio l’una sull’altra ma….

Ah si! ecco una delle quattro mosse che vi avevo ” ” ” promesso ” ” ” (molte virgolette d’obbligo) : cerchiamo consapevolezza di quale delle funzioni psichiche ci governa, a tratti o abbastanza stabilmente e ci si aprirà un mondo di comprensione e di opportunità.

Ed ecco che se siamo consapevoli e  comprendiamo un ulteriore pezzetto di noi stessi, un passo verso la nostra Felicità lo abbiamo fatto.

Occorre tuttavia saper stare nel proprio Sè mentale, corporeo, immaginifico e qui solo una buona capacità di rilassare la mente e le fibre del nostro corpo ci aiuta.

Questa potrebbe essere una seconda mossa verso la felicità, sì sì proprio il rilassamento, o meglio l’arte di rilassare se stessi in profondita attraverso il fondamentale e poco interessante nostro respiro.

Sapete che anche l’Accademia della Crusca ha inserito nei neologismi del 2026 una parola che circola molto ed è chill.

Se qualcuno non la conoscesse rimanda ad un concetto di morbido relax, senza pensieri, in tranquillità e calma, non pensate ai condimenti mesicani a tavola, non è quello….

E così, come se in italiano non avessimo termini per indicare lo stato di “Chill” anche La Crusca si arrende al nuovo tempo che viviamo ed eccoci alla nostra terza mossa.

Abbiamo parlato di funzioni psichiche da bilanciare, di rilassamento, di consapevolezza e vi sarà chiaro che naturalmente non basta una quarta mossa conclusiva per diventare felici anche se comunque ve la voglio proporre. Non bastano quattro mosse credo nemmeno a scacchi per conquistare la Regina, figuriamoci la Felicità…

La Felicità si snoda in mille e più rivoli diversi e per sentirci felici dovremo percorrerne quanti più possibile, restando aperti alle possibilità che qualche rivolo potrebbe essere di acqua o di aria o di strada facile.

Uno di questi rivoli ( quarta mossa) è la Fantasia che vi invito di cuore a percorrere, pensando a Paperopoli con quei colori forti che segnano confini facili e tutt’altro che fluidi e per questo ci piace, allegra colorata, con tante avventure e qualche disavventura affrontata disperandosi per poi trovare la giusta soluzione.

Una metafora del vivere e della felicità che comprende anche il saper fluire tra i pensieri, le molte realtà e gli stati d’animo.

Ora concludo con una domanda a voi tutti: ascoltatevi, come vi sentite al termine di questa irriverente maniera di pensare alla Felicità ?

Buona Paperopoli a tutti !

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